Mi ubriaco di follia .
Ho combattuto lotte inutili
tra i rami secchi della vita l'ho velate
le inutili facce bronzee erano perse …
facce di corvo con volti da vampiro ,
con denti aguzzi e veleni di serpente .
Ubriaco di follia esigo il sogno vero !
Sbavo l'insonnia e sputo la mia sentenza :
tu che scagli pietre presto verrà la tua sorte ,
minacci l'ingiuria e stirpi i buoni dei celesti
ammali le parole col lo scettro del potere .
Mi rivelo si , alle acute sofferenze
stanotte alla sibillina e cristallina luce ,
tra le fauci di una folgore la psiche di un bacio ,
nero mi farò ad ululare requie sulla tomba di un lupo .
Mi ubriaco di follia ,io l'animale !
Il poeta senza cuore smarrisce la parola …
lo spezzato approdo che si lega al grido ;
ai nati sotto la buona stella del perdono .
Alle vergini immacolate le pie donne
a te , rovescio di medaglia l'altra sorte abbagli ,
a te , che organze , orgasmi sulla terra …
fuggi da bordelli per darti all'innocenza ,
al primo che ti capita sveni il tuo rancore .
Mi ubriaco di follia ,statemi lontani !
Io il male , non vi perdono ...
io la Mantide religiosa incarno specie
distruggo il coito alla vita …
seme che fu espresso in paradiso a gli occhi del signore .
Fuggi da me lepre ,da un ubriaco folle
folle d'amore ,pazzo per volersi ancora innamorare,
visionario senza gloria veli abbaglia...
venite a me , a me pietose ,chi mi vede ;
a rendere reale la nostra specie sia vanto e gloria .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .