venerdì 6 marzo 2026

CHE STRANO MONDO E' IL TUO .

   Che strano mondo è il tuo‭ ‬.


Che stano‭ ?

Prendi tutto per gioco e mai ti sazi‭ ‬,

nei sogni spazi‭ ‬e‭ ‬voli tra i rovi‭ ‬...

poi‭ ‬impazzi‭ ‬sconsolata ti abbandoni‭ ‬e‭ ‬fai la capricciosa‭ ;

senza pensarci civetti la‭  ‬lussuria‭ ‬la carne ti profuma‭ ‬ .


Che strano‭ ‬mondo è il tuo‭ ‬ ?

Eppure mi sembri una donna all’acqua di rose‭ ‬,

pulita onesta‭ ‬,direi sfavillante‭ !

Respiri aria pura al sole dell'estate‭ ‬e tieni in bocca l’oro della vita‭ ‬,

tieni in mano il trofeo mettendoti in prima linea‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬oh poi mi lasci il tuo stupore‭ 

a malincuore bruci gli attimi eterni‭  ‬...

poi‭  ‬nei giorni nelle ore‭ ‬hai paura di un bacio‭ ‬,

fai la puritana quando ascolti musica demoniaca‭ ;

reciti il rosario,‭ ‬nell’inferno vagabondo vai a morire‭ ‬.


Che strano mondo è il tuo‭ !

Un mondo mistico‭ ‬ove gli angeli ti addobbano di fiori e stelle‭ 

tutto colorato fatto di‭ ‬emozioni e battiti di cuore‭ ‬.

Io‭ ‬,‭ ‬quasi,‭ ‬quasi faccio le valige e ti saluto‭ …

salgo sui vespri colli da un’altra me ne vado‭ ‬,

vado a rubargli il bacio‭ ‬da te‭ ‬mai avuto‭ ‬.


Ma lei è‭ ‬la portentosa‭ ‬,‭ ‬osa‭ ! ‬è‭ ‬piena di pathos ha le mille pose‭ ‬...

E‭' ‬sensuale‭ ‬e‭ ‬la sua abbondanza pulsa le sue ore‭ ‬,

parla ride urla la sua voce‭ ‬,unica lusinga dal sapore rosa‭ ‬.

Zavorra miele dai suoi seni e scuote dolcemente la mia veglia‭ ;

fa dei suoi rumorosi sensi i suoi implosi volti‭ ‬ed è battaglia‭ ‬.


Si,‭ ‬è strano il tuo esser donna‭ !

Rinuncio ai tuoi occhi neri al pasciuto ventre‭ ‬:

al fondo schiena a forma di mandolino‭ ‬,

alle tue rosse labbra che sono sature di rose‭ ‬.


Che strano mondo è il tuo‭  ‬,fammi entrare lo posso ricucire‭ ‬?


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 2 febbraio 2026

IL PRIMO PASSO.

 Il primo passo.


Con te faccio il primo passo ,

è come nascere di nuovo …

ritorno adolescente ;

ritorno uomo a proporti la mia mano .


È ribelle la tentazione

tu profumi di rosa !

Per l’occasione rispolvero la parola t’amo

le gesta del nobile guerriero .


Ho paura di fare la figura del buffone

forse il mio ego è solo entusiasmo …

un riverbero che illumina l’intesa ,

una scena di un film che morbosa si ripete .


Eppure tu sei vera !

Tra le righe piangi e fingi l’amore …

avvinta abbeveri la mia noia ;

sei la bizzarra dea dal nulla mi appari .


Ti aggrappi ad un passato dolente

e butti via i tuoi sogni …

nessuno ti darà il sole ,

perderai il bacio del mio cuore .


È voluttuoso il mio sorriso

fascina l’eccitante tua bellezza ,

libro verso lidi ignoti

ove ogni mio desiderio

nell’indifferenza , fantastica l’amore .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

HAI IL CUORE DI PIETRA.

 Hai il cuore di pietra .


Tu non saprai mai quello che voglio

perché dormi dentro me e resti nulla .

No , non posso ,non voglio credere

che anche un fuoco è il più dolce dei tuoi abiti .


Non voglio pensarci ,il dolore è troppo forte :

non voglio dimenticare i tuoi baci ,

sei diventata incudine muro di pietra ;

e come in un buco nero ti sei chiusa .


Sei il cuore di pietra !

La persona schiava che vuol apparir superba ,

sul tuo corpo porti l’oro ;

nei sentimenti ti allacci alle catene .


Da sempre la tua voce mi insegue

e nessun'altra sul mio prato cresce ,

sei la feroce tigre gli artigli affila ;

alla rosa rossa fai paura .


Ed è nei tuoi silenzi che il cuor mio addolori ...

ti nascondi il pianto che il giorno insegue,

nel pensiero mio abbui il bello della sera ;

lasci a me la piaga del vissuto amore .


Sei il cuore di pietra femmina

che mai potrò dimenticare avere ,

volto pagina e vado al settimo cielo ;

spargo amore a chi raccoglie le mie adulazioni .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

venerdì 30 gennaio 2026

SEI VENTO.

Sei vento‭ ‬.


Sei nell'aria che mi passa accanto‭

nell’attimo che è sempre stato mio‭ ‬,

nel sospiro lasci‭ ‬la scia dei profumi‭ ;

lasci i tuoi rossori che si infrangono nel mio cuore.


E spandi brezza mattutina...

spandi brina su prati‭ ‬velati dai tuoi baci

nei silenzi‭ ‬ti sussurro l’affetto ch’io ti voglio‭;

nel profondo mi fai l’uomo coraggioso.


E con me all’alba sorgi‭!

Con occhi della luna amori abbagli‭ ‬,

l'altra‭ ‬tu‭ ‬è insicura e ti fa donna‭ …

ti‭ ‬fa‭ ‬femmina per amare‭ ‬e non soffrire‭ ‬.


Tu che ti annidi nei pori della mia pelle‭

nell’invasato cuore amore taci‭ ‬,passione neghi‭ ‬...

alla beltà del fato‭ ‬resti in sospeso

nell’attesa vizzi il rosso dell’estate.


Ed io rassegnato scalpito come un puledro‭ …

in un'anima inquieta aborro il pianto e ti penso‭ ‬,

nell'etere delle fresche stagioni dai ossigeno ai mie sogni‭ ;

tu la mia visione che si incontra in ogni aria‭ ‬.


Non lasciare che le mie attese siano perenni‭ !

Che fermino la mia bramosia d'amore‭ …

il trepido furore che la mia lingua morde‭ ;

ove l’indolenza trasmuta isosteriche magie‭ ‬.‭


Sei vento‭ !

L’occhio misterioso della mia sorte breve‭

un deserto di sogni tra i guanciali‭ …

il vezzoso tesoro che si insinua tra le voglie‭ ;

entro nella tua anima‭ ‬per raggiungerti ovunque tu sei‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

L'INGENUA SAGGEZZA .

L’ingenua saggezza.


È di materia cruda questa carne

l’avida speranza , l’anima mia nutre ,

l’ingenua saggezza del voluto disinganno...

del sognato mai avuto ,il poi dimenticato .


Ma è arrogante e atavico è il cuore

con esso in esso infrango regole e apro porte ,

dipingo l'universo e il dolore indigno

dipingo l'ingenuo ed emano astio .


Risveglio in me lo spirito prezioso

l’insania tristezza si insozza di menzogna …

l’eloquenza d’un presagio esalta il permaloso

mi fa ,vincitore della sorte e scruta .


Ma tu ,saggezza che ti prostri piena

hai il rumore di una carezza sulla guancia …

ove il tuo tuono fu mattino ,

il debole pregio , di un orizzonte lontano .


Tu, che decori la mia fantasia fammi romanza

portami con te nella stagione della neve …

nei brividi di brezze languo-rose

ove gli spasmi si nutrono di musica .


Dammi il tuo immutabile viso ove l’azzurro ride !


Giovanni Maffeo - Poetanarratore. 

mercoledì 28 gennaio 2026

HO SMESSO DI SOGNARE.

 Ho smesso‭ di sognare‬.


Ho smesso di soffrire di sognare‭

di fantasticare col pensiero‭ ‬,

di credere a una farfalla che crede di volare‭ …

crede di essere sola sulla terra sul pianeta del destino‭ ‬.


E ho reso il mio cuore pietra‭!

Ho reso il mio sangue‭ ‬schiuma,

ho appeso a un chiodo la bufera del passato‭ …

di una storia finita senza avere avuto il perdono‭ ‬.


Ho smesso di piangere perché la frivolezza è debole‭

in un’ombra s’annida solitaria‭ ‬si brucia‭;

nei deserti delle tenebre‭ ‬non trova piacere‭ …

trova‭ ‬suoli sabbiosi ove le oasi sono pietra‭ ‬.


Ho smesso di vederti‭

perché nella miseria ti sei cacciata,

ti sei affossata in storie proibite‭ ;

in un velo di garza curi le tue ferite.


Ho smesso di illudermi tra le note dei flauti‭ …

tra gli artigli dei crudeli sentimenti‭;

tra le insidie delle sirene ammaliatrici la lucciola bianca‭ ‬,

ove amarti è come prendere il meglio di te stessa‭ ‬.


Ho smesso di lottare‭!

Perché con te non‭ ‬c’è risposta‭

non serve la gloria d’un guerriero‭ ;

l’orgoglio‭ ‬mio è‭ ‬ferito dall’assurdo‭ ‬.


Ho smesso di cercarti‭ !

Nulla e nessuno cancella un passato‭

resterò tra gli inquieti venti‭

ove figure danzanti vorranno me il vincitore‭ ‬.


Mi hai reso schiavo non prigioniero‭ !

L‘umiltà‭ ‬la lascio agli idiomi‭ ‬,

è amaro scoprire l’imbrattato narcisismo‭ ;

l’affezione eretica di fulgidi sacrilegi


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

E VENNE L'AUTUNNO.


                                     DALLE POESIE D'AUTUNNO , ANNO 2015.


E venne l'autunno‭ ‬.


Piangono i tristi alberi‭

hanno il lamento delle foglie‭ ‬,

è il gocciolio delle lacrime‭

che si nutre di vento nei limpidi soli‭ ‬.


E si abbandona l'anima mia

si copre di muschio dai caldi venticelli‭ ‬,

fa ombra alla fanciulla‭

ove per me coglie fragole e mirtilli‭ ‬.


E venne l'autunno e il freddo divenne neve

fu l'occhio del corvo a scrutare il mio orizzonte‭ ‬,

a dire che alla fine delle forze arriva la preghiera‭

che ogni angelo alla morte si inchina‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬poi arrivò l'estate e i tuoi pallori‭

si schiusero dall'acredine‭ ‬,l'aspra malia‭ ‬,

divennero fiori di primavera e unguenti lucidi‭

ove l'acqua delle rose divenne velleità amorosa‭ ‬.


Scomparvero tempeste e deliri penosi‭

la brezza del mare ti ridette i meriggi assolati‭ ‬,

di me scordasti che ti scrissi poesia‭

che,‭ ‬volammo liberi sulla nostra nebulosa‭ ‬.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore‭ ‬.

CHE STRANO MONDO E' IL TUO .

   Che strano mondo è il tuo‭ ‬. Che stano‭ ? Prendi tutto per gioco e mai ti sazi‭ ‬, nei sogni spazi‭ ‬e‭ ‬voli tra i rovi‭ ‬... poi‭ ‬imp...