giovedì 31 luglio 2025

LE CAREZZE DELL'ANIMA.

 Le Carezze Dell'anima .


Non spogliarti del tuo cuore

potresti soffrire ,farti male ,

accendere inutili fuochi

e abbandonarti sfinita alla follia .


Tu, la carezza dell'anima

abiti in sogni silenziosi ,

nel mio pensiero ove crei poesia ,

lì assapori il frutto dall'estasi ,la dolce uva .


Come la permalosa foglia

ti svela l'audacia nei suoi colori d'autunno ,

vola nel vento nella raffica di un lampo

sotto la pioggia e gli eterei rumori .


Carezzami l'anima oh possanza

tu la divina fiamma il Dio ti volle ;

languido il volere essenze ,melodie

nei fertili capricci il brivido di aria leggera .


Carezzami ne ho bisogno ,tu specchio argenteo

mi potrai ricucire perle di saggezza e uva passa

potrai lasciare sulla sabbia del mare ,

tra i timori intarsiati dal tempo ,tu, l'infinita traccia .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

IL SENSO DEI SENSI.

 Il senso dei sensi .


Voi , si, voi che vivete dei sentimenti altrui

Non potete ignorare la fragilità dei sensi ,

Percepire da essi il morbo dell’amore ...

La spregiudicatezza per immolare la conquista .


Non ha un senso volare dove un cuore batte !

Se reprimi quello che vorresti avere ,

Quello che ti viene dato con amore

Al momento di un incontro il magico fato.


Sei tu la rosa che sbandieri i reconditi baci

In ogni resa l'essere tuo vorresti fosse amore :

Nella pace dei sensi,nei sogni ,in beatitudine ,

Nel silenzio dei sospiri , nell’aria dei cristalli .


Tra le ali d’un gabbiano ,in un cantico infinito

Il senso dei sensi è il tuo passato ,il tuo futuro ;

E’ il destino che ti viene incontro ...

Come una immagine nello specchio si riflette la sentenza.


Ed è sensazione ! Sentirti dentro e sfociare nell'immenso :

Nel paradiso delle vergini ove nasce languido;

Ove Siede nelle emozioni e si fonde nella tua anima .

Si rigenera e vive sui campi di aprile .


Ma tu che ti miri e ti abbelli al sole dell’estate

Dai un senso ai sensi ,al tuo sentire irrequieto,

Fa che anche la luna ti guardi nella sera bruna

In una sera d'estate sul mare ballerino .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

mercoledì 30 luglio 2025

MI MANCA LA TUA VITA,

 Mi manca la tua vita‭ ‬.


Nella luce calda del sole scivolo su gocce di miele‭ ‬,

sulla sabbia bagnata dal mare raccolgo pezzi di vita‭ ‬...

su onde bizzarre le tue lacrime bionde,

si snudano perle umide‭ ‬per ornare il tuo capo‭ ‬.

.

Passano i giorni‭ ‬,‭ ‬gli anni‭ !

Mi manca la tua vita‭ …

La mia è in attesa fa le bizze col tempo tiranno‭ ‬,

barbuglia tra le sanguigne muse per comporre la melodia eterna‭ ‬.


Mi mancano i tuoi sogni le tue ore‭ ‬...

le promesse‭ ‬degli inverni li tengo a guinzaglio nei ricordi‭ ‬,

mi sfuggono e fluttuano  tento di afferrarli‭ ;

con i colori dell’arcobaleno per farne giubilo‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬tracce di noi s’illuminano ancora su vividi‭ ‬mari‭ 

librano sulle meraviglie della natura e festeggiano l'estate‭ ‬,

tra i rami‭ ‬argentano le foglie come se fossero‭ ‬farfalle‭ ;

come le tue perle‭ ‬preziose che hai sul tuo seno fertile‭ ‬.


Mi manca la tua vita‭ ‬,‭ ‬donna‭ !

Mi manca il respiro degli affanni i silenzi superbi‭ ‬...

il‭ ‬ticchettio delle lancette che mi segna il tempo tuo‭ ;

l’attimo di emozione che freme nella carne viva‭ ‬.


È l’alba‭ ‬,‭ ‬sulla deserta spiaggia vedo‭ ‬una fanciulla‭ ‬:

indossa‭ ‬la veste‭ ‬rosa‭ ‬,residuo bellico della precedente sera‭ ;

tra le mani ha una rosa‭ ‬rossa ,mi guarda‭ ‬,‭ ‬io la guardo‭ ‬,‭ 

gli sussurro‭ ‬:‭ ‬sei tu‭ ‬,dunque‭ ‬,‭ ‬l’amore‭ ?


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 25 luglio 2025

FIORI DEL MALE.

 Fiori del male.


Ho regalato fiori ad una musa‭

lei la spinosa rosa ed io la oso‭ ‬...

le ho colti per lei ed è una amata‭ ;

in un giardino di spine e foglie‭ l'ho recise ‬.


Sono i fiori che non hanno profumo‭ !

Sanno di vanità‭ ‬,di abbagli e sussurrate voci‭ …

come la bella dama d’amore dolce si nutriva‭ ;

si ritrova nuda nella sua vergogna agognata .


Fiori che non hanno profumi !

Scompaiono appaiano ne deserti degli allori :

lì si adombrano di gelo nelle notti lunari ;

sono i fiori del male non hanno passione.


E li trovi nei rovi ove graffiano le rose‭ ‬...

bruciano pensieri focosi tra i roventi baci‭ ‬,

ove tu non c’eri in quegli anni bui‭ ;

eri la farfalla che si posava sui disgeli‭ ‬.


Ho regalato sogni a una estate felice...

ricordi cocenti che mi fanno rabbrividire l'anima‭ ‬:

convinta andavi ove il selvaggio canto ti seguiva ‬,‭

nei remoti cuori le amare ferite‭ ‬affondavi.


E mentre la vita scorre e continua il suo percorso folle‭ ‬...

i fiori del male appassiscono al sole dell'inverno‭ ‬,

scruto il mio tempo‭ ‬,‭ ‬vado lontano...

approdo leggero in ragioni di vita ove tu abbeveri il mio piacere‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

giovedì 24 luglio 2025

PARLAMI DEL MARE .

 Parlami del mare .


Stasera voglio farti un regalo ,

è un mio pensiero d’amore :

sincero , libero, non ha catene …

Non ha pretesa alcuna , è solo una parola .


Ma tu parlami del mare !

Voglio sentire dalle tue labbra la tua voce

l’acqua che mi sfiora la sua brezza , il suo pulsare …

il suo ventre che somiglia al tuo .


Parlami di colei che smarrì la sua storia ,

e tra le onde creò la sua culla ,

il nido delle stelle ,l’alveare dei ricordi ,

ove il suo sogno si perse nei silenzi .


Parlami del suo immenso !

Io non lo conosco ancora …

È come , se fosse inafferrabile ;

naufragato irrompe dalla mia esistenza e fugge .


Ma tu, raccontami frammenti di memoria;

dimmi del suo cielo nella sera dei fugaci baci :

ove il mare fa i capricci e si bacia con la luna …

gli eterni innamorati ,gli unici sinceri.


Come nei pleniluni s’avvicinano, s’allontanano

come due giganti si respirano,

disinibiti giocano a far l’amore …

pieni di natura regalano la vita.


Parlami ancora , ti prego ….

Voglio sentirmi tra le tue braccia ,

e le sue ribelli onde che mi parlano

e odono il mio , il tuo , desiderio .


Giovanni Maffeo- Poetanarratore .

martedì 22 luglio 2025

L'OSCURO SENSO.

 L'Oscuro senso .


Di naturalezza e spiritualità ne è piena la mia anima

trabocca di amore di fiori marzolini ,

si riempie di gloria la voce tremante dei rossi brividi

mi fai ricco tra i sensori della tua musica .


L’oscuro senso sei tu che mi guardi con diffidenza !

Pensi che chissà chi sia e l’anima mia abbandoni;

per le strade deserte ti giri intorno

come una farfalla svolazzi la tua aria.

Ma , se io gridassi ,mai mi udiresti !

Mai rimarresti ferma tra i perenni

nell'eterno perdurare e la mia vita

berresti vendemmia dalle botti i virili sieri .


Scaccio l'osceno , il singhiozzo strozzo

esso è foce di lacrime ,l'oscuro senso ,

supplizio di carne e vomito

ove s'affligge la coraggiosa tenerezza.


Ma tu, dammi voce fammi cantare …

la sincronia melodica di un tuo palpito

invadimi strusciami con frecce e sangue

di slanci e fremiti ove io posso darti il bacio menzognero .


Frutto amaro ove gli ignudi cadono nella spinosa siepe .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .


domenica 20 luglio 2025

ABBAGLI DI LUCE.

 Abbagli di luce

Madrigale


Mi lascio alle spalle strisce di voglie ,

il grosso sentimento per te mi attrae …

in me , in giochi inchiostrati e scarabocchi sbozzati,

fatti di versi platonici e frasi allusive .


Tu la mia interazione fresca magia di un giorno d’estate !

Sgoccioli frutti settembrini tra i meli ove la mela fu peccaminosa ,

su vaste platee indossi silenzi rattrappiti ;

ove l’airone lontano ammanta la tua scena migliore .


Ritrovo la strada del cuore !

Mi ritrovo poeta che erutta terremoti ,

le ardimentose parole per illudermi di amare ;

non hanno più spazi per garrire .


Sono solo abbagli di luci !

Barbaglii che si riflettono sulla neve ,

illuminano la vita la terra che brucia;

ritrova me , lacrima primitiva .


Sei pioggia che scende dagli occhi femmina!

in versi confusi lasci lacrime tese ;

lasci il vissuto in pensieri ingarbugliati …

lasci me in abbagli di luce.


Sei l'arcobaleno dopo il temporale:

rincorri il sorriso dei bimbi mai cresciuti ,

rincorri me ai tempi del sentimento turbato ;

l’adolescente emozione che abilita l’anima .


E tra il nero cobalto, e l’inchiostro di seppia

è furtiva è la luce flette opachi riflessi ,

silenzi pesanti che chiedono addii ;

a gli odori selvaggi abbagliano il sole .


È in quel bagliore di luci e suoni che mi appari …

Ove il denso odore stipa desideri ,

disgela taciti sfoghi a gli affanni maledetti ;

s’irradiano festosi sul tuo viso al ricordo di un amore .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

PARLA NEL BUIO IL SILENZIO .

 PARLA NEL BUIO IL SILENZIO‭ ‬.


In questo mondo perverso ove viaggiano i buoni‭

i tanti maligni‭ ‬,i crudeli‭ ‬,i baldi paladini‭ ‬...

il buio si illumina‭ ‬,nel freddo languore si oscura‭;

c'è l'amico debole‭ ‬,l'amata tormentosa‭ ‬,‭ ‬c'è la vita‭ ‬.


E malgrado i miei anni i tuoi incanti sono i miei desideri:

sono occhi di fuoco come ceri brillano sull'altare‭ ‬,

fissano il buio nel vederti tra i riflessi dei lumini‭;

con l'odore del‭ ‬incenso si miscela al tuo profumo‭ ‬.


Parla il buio al silenzio‭ ‬e i miei baci mordi‭ !

Col sorriso beffardo colori la mia sera‭ ;

parla alla notte‭ ‬,di eterne promesse e assurde fantasie‭ ,

alle carnose labbra ove lo sguardo seduce il cuore‭ ‬.


Ma‭ ‬,‭ ‬io non ho l'amore‭ ,mai l'avrò se non mi ami!

Ho la furia che si adagia su spiagge senza neve‭ ‬,

lì‭ ‬,‭ ‬ad ogni fiore gli dedico la mia poesia‭ ;

lascio all'inferno spento l'indolente buio.


Ma ci fu il nulla‭, ‬nemmeno l'azzurro volle il mio oblio‭ ‬!

Il solo sesso strozzava la malia ‬,ora sognante‭ ‬,ora crudele‭;

mi illusi di avere trovato l'inferno in terra nel tuo paradiso,

viaggiai tra gli orizzonti ove eri tu l'infinito‭ ‬.


Fu dallo spietato inverno che nacque un fiore‭ !

Fu dolce il vezzoso sogno‭ ‬,lontana la tua luce‭;

senza di te ero una briciola di senso nelle tue mani ,

tu la perla rara‭ !‬La fonte unica della mia ispirazione.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

domenica 13 luglio 2025

BALLAVO STRETTO IN CERCA DI UN BACIO.

 

Ballavo stretto in cerca di un bacio.

Nel‭ ‬cerchio magico della vita nacque l'amore‭ !
Furono i primi palpiti e sapevano di miele;
il fondente odore si diffondeva‭ ‬libero‭ nell’anima ...
eri tu che sapevi di lavanda e di fresco gelsomino‭ ‬.

Capivo che eri tu‭ ‬il mio immenso‭ !
L'idillio rubavo dei primi baci‭ ...
arrossivo al tocco del tuo corpo‭ ;
nel tripudio‭ eclettico‬,fuori iniziava la mia vita‭ ‬.

Ballavo stretto e tremai‭ non sapevo cosa era l’amore!
Le belle le emozioni agitavano l'anima...
era tutto come in un concerto in do minore‭ ‬,
una fiaba che si realizzava per esser vera.


Si, in quel covo di lupi ,affamati di peccato

eravamo le innocenti pecorelle ;

uniti da un ideale ci rappresentavano i fiori

figli innocenti di un’era al gusto di limone.

Lo cercai quel bacio e lo ottenni...
in un giorno di Aprile al tramonto della sera‭ ;
era l'inizio della primavera e fuori pioveva‭ ‬,
nella stanza buia si agitava la passione‭ ‬.

Sentivo i battiti nel silenzio dei soli palpiti‭ ...
come in un tonfo di tamburo scoppiavano nel cuore‭ ‬,
mi apparisti tu davanti come per magia‭ ;
fu la prima volta che baciai l'amore‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

sabato 12 luglio 2025

HO SCELTO TE.

 Ho scelto te‭ ‬.


E fu beata colei che non conobbe il pianto‭

ella tinse di viola le sue unghie‭ ‬...

si adagiò su foglie gialle‭ ‬e‭ ‬l’aspra‭ ‬zolla‭

ove‭ ‬il bianco giglio‭ ‬si mostrò a lei l'amante folle.


Solo tu donna scrivi versi e sei incanto‭!

Scrolli sul tripide ferro l'eterno inferno,

ove batte forte il ritmo delle corde‭ ;

per riempire il cuore della tua luce‭ ‬spenta‭ ‬.


Ma poi,‭ ‬poi sbocci in mille fiori‭!

Sbocci‭ rose‬,il tempo di te‭ ‬,‭ ‬di noi‭ ‬,

del fuggente bacio‭ ‬il grande idillio cuci‭!

Nell’azzurro dei casti‭ ‬,‭ ‬in una nota rosa.‭


Ho scelto te‭ ‬,lo specchio del mio amore‭ !

Ove esisti sul pianeta chiamato terra‭ ‬,

dove la parola gira dentro‭ ‬,tra i vasi comunicanti sfocia;

si irradia,‭ ‬nella casa delle vergini fanciulle‭ ‬.‭


Ma fino a quando si spegnerà la magia della sera‭

irriso burla il fato‭ ‬,il pathos ove ti concedi‭ ‬nuda‭ ‬,

lì col‭ ‬colore rosso imbratti il mare‭

su‭ ‬i‭ ‬nevosi colli‭ ‬e‭ ‬gli opali cieli‭ ;

sei‭ ‬,‭ ‬avvolta da un velo‭ ‬e‭ ‬luccichi la tua malia‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.


domenica 6 luglio 2025

PORTAMI NEL TUO LETTO .

 Portami nel tuo letto.


Fammi godere , amore !

Dammi il tuo sogno da realizzare :

la tua leggerezza che mi fa arrossire ;

la freschezza , che solo tu puoi avere .


Non mandarmi via è molto tempo che ti aspetto ,

portami nel tuo letto ,

lì ,vicino alla tua calda pelle

potrò odorare la tua sensuale carne.


Lasciami dormire tra lenzuola di pura seta

e le nostre anime ballano i lieti giorni .

Lasciati andare , ho bisogno di osare ;

di darti quello che ignori ma che vuoi .


Fammi entrare nella tua mente

sarò luce che ti abbaglia .

Sarò quello che sempre hai voluto ;

sul tuo seno il capo mio cullo.


E sarà viscerale l’intesa !

Sono appetiti che aspettano inviti ,

davanti ad un camino

tu la mia favola migliore .


Portami nel tuo letto ,

anche tu come me hai fame …

Ho mille cose da dirti ,da raccontarti ,

voglio aprirti una nuova porta .


Voglio stenderti sul letto ,

risvegliarti dentro

sensi , che per anni hai assopito .

Portami nel tuo letto ,non nasconderti …


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

martedì 1 luglio 2025

LE TUE AMATE SPONDE .

 

LE TUE AMATE SPONDE‭ ‬.

Sono sulla battigia le belle addormentate‭
si spalmano la vita con le creme fascinose‭ ‬,
si struggono‭ ‬,‭ ‬si dimenano‭ ‬,‭ ‬han caldo‭!
Hanno la melodia di note audaci‭ nelle vene‬.

Ma io l'infranto sognatore mi abbevero all'ovile‭ del tuo miele:
mai avrò le tue grazie‭ ‬,‭ ‬le amate sponde‭ da toccare‬...
ne mai la mia anima andrà in delirio‭ se non mi dai il via ;
ove voci vertiginose si ripetono negli echi‭ ‬.

Ne mai gli occhi miei si abbasseranno al tuo sguardo‭ :
penetrano stregati nelle tue carni vive‭ ‬...
lì le bufere del cuore danno pegno al mio inferno‭ ‬,
ove i reconditi pensieri‭ si vestono di passione ‬.

E scoppierò gli atonali dardi per non sentire le ore ‬viziate‭
per rimuovere vecchi tuoi ricordi ‬...
le parole desolate ove fugge la speranza‭ ‬,
ove l'amplesso non ha il grido della prima volta.

Ma tu,‭ ‬tu,la donna profumata‭ la fanciulla dal labbro d’oro
sei arrivata da un lunghissimo pianeta‭ ‬nella mia essenza approdi ;
la venere che tutto sfoggia‭ ‬ che galleggia‭ ‬su onde innamorate‭ ‬…

boccale immenso ove io bevo la tua schiuma .

Fatale fu il giorno con mano toccai il fato‭ !
toccai col pensiero la tua triste solitudine il tuo prezioso seno‭ ‬,
in quell'angolo di vita ove sognai l'avventura‭ ;
in quel gioco di parole ti feci sentire femmina‭ ‬.

Fu la tua anima a rimanermi dentro‭ e si baciò con la mia
fu fantastico e nacque la magia che nascondiamo per paura ;
ricordando il passato col pianto dell'amore
su spiagge addormentate‭ ‬ti ripresi nel mio cuore‭ ‬.

Giovanni Maffeo - Poetanarratore‭ ‬.

CHE STRANO MONDO E' IL TUO .

   Che strano mondo è il tuo‭ ‬. Che stano‭ ? Prendi tutto per gioco e mai ti sazi‭ ‬, nei sogni spazi‭ ‬e‭ ‬voli tra i rovi‭ ‬... poi‭ ‬imp...