venerdì 30 gennaio 2026

SEI VENTO.

Sei vento‭ ‬.


Sei nell'aria che mi passa accanto‭

nell’attimo che è sempre stato mio‭ ‬,

nel sospiro lasci‭ ‬la scia dei profumi‭ ;

lasci i tuoi rossori che si infrangono nel mio cuore.


E spandi brezza mattutina...

spandi brina su prati‭ ‬velati dai tuoi baci

nei silenzi‭ ‬ti sussurro l’affetto ch’io ti voglio‭;

nel profondo mi fai l’uomo coraggioso.


E con me all’alba sorgi‭!

Con occhi della luna amori abbagli‭ ‬,

l'altra‭ ‬tu‭ ‬è insicura e ti fa donna‭ …

ti‭ ‬fa‭ ‬femmina per amare‭ ‬e non soffrire‭ ‬.


Tu che ti annidi nei pori della mia pelle‭

nell’invasato cuore amore taci‭ ‬,passione neghi‭ ‬...

alla beltà del fato‭ ‬resti in sospeso

nell’attesa vizzi il rosso dell’estate.


Ed io rassegnato scalpito come un puledro‭ …

in un'anima inquieta aborro il pianto e ti penso‭ ‬,

nell'etere delle fresche stagioni dai ossigeno ai mie sogni‭ ;

tu la mia visione che si incontra in ogni aria‭ ‬.


Non lasciare che le mie attese siano perenni‭ !

Che fermino la mia bramosia d'amore‭ …

il trepido furore che la mia lingua morde‭ ;

ove l’indolenza trasmuta isosteriche magie‭ ‬.‭


Sei vento‭ !

L’occhio misterioso della mia sorte breve‭

un deserto di sogni tra i guanciali‭ …

il vezzoso tesoro che si insinua tra le voglie‭ ;

entro nella tua anima‭ ‬per raggiungerti ovunque tu sei‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

L'INGENUA SAGGEZZA .

L’ingenua saggezza.


È di materia cruda questa carne

l’avida speranza , l’anima mia nutre ,

l’ingenua saggezza del voluto disinganno...

del sognato mai avuto ,il poi dimenticato .


Ma è arrogante e atavico è il cuore

con esso in esso infrango regole e apro porte ,

dipingo l'universo e il dolore indigno

dipingo l'ingenuo ed emano astio .


Risveglio in me lo spirito prezioso

l’insania tristezza si insozza di menzogna …

l’eloquenza d’un presagio esalta il permaloso

mi fa ,vincitore della sorte e scruta .


Ma tu ,saggezza che ti prostri piena

hai il rumore di una carezza sulla guancia …

ove il tuo tuono fu mattino ,

il debole pregio , di un orizzonte lontano .


Tu, che decori la mia fantasia fammi romanza

portami con te nella stagione della neve …

nei brividi di brezze languo-rose

ove gli spasmi si nutrono di musica .


Dammi il tuo immutabile viso ove l’azzurro ride !


Giovanni Maffeo - Poetanarratore. 

mercoledì 28 gennaio 2026

HO SMESSO DI SOGNARE.

 Ho smesso‭ di sognare‬.


Ho smesso di soffrire di sognare‭

di fantasticare col pensiero‭ ‬,

di credere a una farfalla che crede di volare‭ …

crede di essere sola sulla terra sul pianeta del destino‭ ‬.


E ho reso il mio cuore pietra‭!

Ho reso il mio sangue‭ ‬schiuma,

ho appeso a un chiodo la bufera del passato‭ …

di una storia finita senza avere avuto il perdono‭ ‬.


Ho smesso di piangere perché la frivolezza è debole‭

in un’ombra s’annida solitaria‭ ‬si brucia‭;

nei deserti delle tenebre‭ ‬non trova piacere‭ …

trova‭ ‬suoli sabbiosi ove le oasi sono pietra‭ ‬.


Ho smesso di vederti‭

perché nella miseria ti sei cacciata,

ti sei affossata in storie proibite‭ ;

in un velo di garza curi le tue ferite.


Ho smesso di illudermi tra le note dei flauti‭ …

tra gli artigli dei crudeli sentimenti‭;

tra le insidie delle sirene ammaliatrici la lucciola bianca‭ ‬,

ove amarti è come prendere il meglio di te stessa‭ ‬.


Ho smesso di lottare‭!

Perché con te non‭ ‬c’è risposta‭

non serve la gloria d’un guerriero‭ ;

l’orgoglio‭ ‬mio è‭ ‬ferito dall’assurdo‭ ‬.


Ho smesso di cercarti‭ !

Nulla e nessuno cancella un passato‭

resterò tra gli inquieti venti‭

ove figure danzanti vorranno me il vincitore‭ ‬.


Mi hai reso schiavo non prigioniero‭ !

L‘umiltà‭ ‬la lascio agli idiomi‭ ‬,

è amaro scoprire l’imbrattato narcisismo‭ ;

l’affezione eretica di fulgidi sacrilegi


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

E VENNE L'AUTUNNO.


                                     DALLE POESIE D'AUTUNNO , ANNO 2015.


E venne l'autunno‭ ‬.


Piangono i tristi alberi‭

hanno il lamento delle foglie‭ ‬,

è il gocciolio delle lacrime‭

che si nutre di vento nei limpidi soli‭ ‬.


E si abbandona l'anima mia

si copre di muschio dai caldi venticelli‭ ‬,

fa ombra alla fanciulla‭

ove per me coglie fragole e mirtilli‭ ‬.


E venne l'autunno e il freddo divenne neve

fu l'occhio del corvo a scrutare il mio orizzonte‭ ‬,

a dire che alla fine delle forze arriva la preghiera‭

che ogni angelo alla morte si inchina‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬poi arrivò l'estate e i tuoi pallori‭

si schiusero dall'acredine‭ ‬,l'aspra malia‭ ‬,

divennero fiori di primavera e unguenti lucidi‭

ove l'acqua delle rose divenne velleità amorosa‭ ‬.


Scomparvero tempeste e deliri penosi‭

la brezza del mare ti ridette i meriggi assolati‭ ‬,

di me scordasti che ti scrissi poesia‭

che,‭ ‬volammo liberi sulla nostra nebulosa‭ ‬.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore‭ ‬.

PENSAMI COSI'.

 DALLE POESIE SULLA NEVE - ANNO 2018 .

Pensami così .


Ti ho amato e ho bevuto amore …

Con te ho avuto l'infinito ,

aldilà di ogni indifferenza di ogni dissapore

fosti tu la mia guida spirituale .


Ed ora pensami!

Sono nel corpo di un fantasma a vivere ricordi

invisibile ai tuoi occhi , alla tua bella statua ;

sono un martire indifeso , m’hai spezzato l’anima .


Ma è tanta in me la menzogna :

nulla è vero di ciò che ho dentro …

I miei angosciosi incerti mi divorano i sogni ,

illumino il buio nel mio giorno libero .


È tra le onde del mare mi porta alla deriva

nei rimorsi senza invidia , nelle gelosie esagerate ,

Ovunque il desiderio sarà di un altro paradiso ...

sarà la profusione della dolce voluttà che mi emani .


Ultime le parole del mio canto

ultime sono le tue che odo …

Spandermi nel magico niente è stato un gioco inutile ;

nel mezzo della notte tra i lenzuoli carezzo il tuo biancore .


Pensaci !

Hai avuto la tua occasione , non soffrire !

Pensami cosi ….

sul tuo cuore . lasciami morire.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

martedì 27 gennaio 2026

VOGLIO VIVERE UNA STORIA.

 Voglio vivere una storia.


Che bello sentirsi innamorati‭ ‬,il luminoso prodigio

volare alto col pensiero‭ ‬e abbracciare le stelle

poi accorgersi che ogni fiore esiste‭ ‬,

librare leggeri tra le nuvole‭ ‬alla deriva di ogni castigo.


Io voglio vivere una storia‭ !

Che sia fatta su misura sulla mia pelle‭

nella sinfonia‭ ‬del pallido cielo sotto l’uragano‭

ritrovarti‭ ‬favola nei confusi volti.


Voglio viverti in una nuova alba‭ ‬...

al sorgere del sole leggerti l'amore‭ ‬,

tra i colori dei giardini donarti il mondo intero‭ ;

tu‭ ‬,‭ ‬la più bella‭ ‬,‭ ‬resti tra i rami in fiore‭ ‬.


Voglio,‭ ‬voglio l’erba voglio‭

quella che dai comportamentali attraggo,

dai principi eredito l'esperienza‭ ‬...

dalla scelta i miei sentimenti mordo.


Voglio vivere una storia‭ !

Una di quelle potenti che fanno vibrare l’anima‭ ‬,

dà furore‭ ‬ai‭ ‬miei desideri azzurri‭

per poi far crescere il risveglio dei mattini.


Voglio viverla col tuo‭ ‬fuoco eterno‭

prima che ogni parete diventi muro,

mi fan sentire buono:‭ ‬il poeta‭ ‬narratore

l’oggetto proibito del‭ ‬tuo piacere.


Voglio che sia unica,vera‭ ‬quella del cuore‭!

Come una sferzata di vita‭ ‬desiderio coglie

la mia flemma svegli dal sonno dei malanni‭ ;

folgori l’attesa‭ ‬alle note di un violino


Si‭ ‬,‭ ‬con te‭ ‬,‭ ‬voglio vivere una storia‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 26 gennaio 2026

MI SONO PERSO.

 Mi sono perso‭ ‬.


Leggo poesia e ascolto musica‭ ‬,

tutto si accorda si fa‭ ‬sinfonia‭ ‬...

dentro me‭ ‬le‭ ‬note e versi‭ ‬lusinghieri‭

in un tugurio di false lacrime e palpiti furiosi‭ ‬.


Ma la vita è anche‭ ‬pavidità‭ ‬:

è fatta di compromessi e lugubri‭ ‬intrighi‭ ‬,

dove si suggellano le anime perse‭ ‬...

nel turpiloquio,‭ ‬ove la freddezza si annida‭ ‬ostica.


Mi sono perso nei sentieri infidi‭

ove le certezze sono frivole emozioni‭ ‬...

nel chiassoso dilemma‭ ‬:amarti o perderti‭ ;

viverti o‭ ‬ignorarti‭ ‬,soffrire o morire‭ ‬?


Non ne vedrò la fine non c'è dimensione‭

ne avanzerò crediti di fede‭ ‬,

ne‭ ‬nel riflesso d’ogni mio delirio

nella certezza d’esser tuo‭ ‬canto‭ ‬.


Vola la fantasia‭ ‬vola nelle mie attese‭ ‬!

E di parole in parola‭ ‬vado verso il nulla‭ ‬ :‭

ti ricordi amore‭ ‬,come stai‭ ?

Quanti‭ ‬,gli immateriali intendi‭ ‬della gelosa anima‭ ‬.


E ancora‭ ‬,costruiremo sogni su gli invisibili risvegli‭ ‬...

lì‭ ‬,‭ ‬mi sono perso in te amore‭ ‬,è la mia voce che lo grida‭ …

è una farsa‭ ‬,‭ ‬è una commedia‭ ‬,sotto un cielo senza nuvole‭ ‬,

è il ridicolo che si muta nei cuori isolati‭ ‬.


È una‭ ‬pausa che corazza un’anima‭ ‬nuda

è‭ ‬l’estremo desiderio dell’estasi austero‭ ‬...

è il resterai tempesta in un’isola deserta‭

lì,‭ ‬dormirai tra le piume,‭ ‬tra le steppe dei cosacchi‭ ‬e‭ ‬il gelo.


Si,‭ ‬mi sono perso e non trovo più me stesso‭

ma prima che andrò nel buio voglio dirti ancora:‭

sei la mia rorida rosa,‭ ‬il pudore del mio piacere‭ …

l'efebo che si nutre della tua bellezza femminea‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

ANGELI BIANCHI

 Angeli bianchi‭ ‬.


Fu un groviglio di pensieri la vita mia‭

l’infanzia fu tenace‭ ‬,amaro il confronto‭ ‬.‭


Come tutto il resto presi per mano la mia croce‭

e gli angeli bianchi mi coprirono le spalle‭ ‬.‭


Ci furono attimi di giubilo in cui sollevai il cielo‭

pregai la madonna per i tanti bimbi uccisi senza una ragione‭ ‬.


La bontà fu il mio pane e rovistai tra i fiori per trovare l'innocenza‭

ritrovai l’arcobaleno e lo dedicai loro‭ ‬...

a piedi nudi‭ ‬,‭ ‬raccolsi lo stelo dalla terra per porlo alla madonna‭ ‬.


Furono gli Angeli bianchi a dirmi della cattiveria dei tanti‭

delle tante anime pure e gli infiniti ceri‭ ‬,

ove in quel diluvio di cenere si spezzò l'amore‭ ‬.


Lo ricucii‭ ‬al pensiero di lei‭ ‬,di lei che tracciò il mio destino‭

mi aprì l’inatteso verso e scrissi la melodia spirituale‭ ‬,‭

scrissi per lei l'olocausto dei sogni i pochi che si avverano‭ ‬.


Ad oggi prego ancora la santa donna‭ ‬,la mamma dei bimbi

odo il doloroso‭ ‬grido il loro lamento tra la gente,‭

come di lei la santa perse suo figlio‭ ‬,fu ucciso dall'ignoranza‭ ‬.


Dai misteri della fede‭ ‬,del essere o non essere‭

ove davanti a Dio siamo tutti uguali‭ ‬,

ove le preghiere si vanno ad assopire tra le ombre del mattino‭ ‬.‭


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

MI INVENTO UN SOGNO UN PO DI FOLLIA.

Mi invento un sogno ,un po’ di follia.


Mi invento l’amore che non ho e vorrei :

l’amore che m’ha tradito e reso vile,

mi ha vestito da pagliaccio davanti a gli occhi tuoi :

di sorrisi malinconici e maschere burlesche .


Mendico amore come un pezzente e sbavo

lotto contro mulini a vento e faccio le pazzie ,

non posso più strillare mi han tolto le parole ;

solo , nei silenzi sodalizio le funebri platee .


Mi invento un sogno e vado verso la deriva :

senza fuggire cado in trappole mortali,

in esse prelevo pietre nere ;

nella nebbia si appanna il fatal destino.


Mi invento la femmina da amare !

Per essa è la sublimazione è invadente ,

l’esigo ed è troppo tardi ;

nel mio declino l'incanto si consuma.


Oh tempo che sorreggi le nervose membra

rivedi me infelice, perso e vinto ,

l’indifferenza maligna l’avventura ;

nello stesso inferno mi raggiro .


Invano invento un sogno

per farne omaggio ad una musa ,

s’accorga di me illuso e diventi sposa ;

ella di alcun dolore respirarla possa .


Mi invento un sogno per sbocciare amore

di svestire lusinghe a l’armatura umana,

sentire l’ebbrezza del tuo intimo odore ;

è la fragranza che mi porta alla follia.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

DOPO SECOLI TI INCONTRAI.

 Dopo secoli ti incontrai‭ ‬.


Nel bosco sbocciavi come una piccola primula‭

dispettosa facevi invidia alla rugiada‭ ‬,

su quel prato non eri sola‭ …

eri in compagnia della mia vita‭ ‬.


Eri tra le viole e le margherite‭

tra i papaveri e i bianchi gelsomini‭ ‬,

eri mia‭ ‬,la rosa di stagione‭ …

la libellula libera che gioca tra i rami‭ ‬.


Ti incontrai e ti strinsi forte ti volli sedurre per farti mia‭ ‬:

il mio possesso‭ ‬,‭ ‬la mia linfa‭ ‬,l'anima che si mise nuda‭ ‬,

la musa eterna che sovrasta la mia mente‭ …

di me disse‭ ‬:sei un sognatore di te si narra nei lussi sogni‭ ‬.


Ma dopo secoli ti incontro in paradiso all'alba radiosa‭

tra i riflessi mi accechi e ti apro ancora il mio cuore‭ ‬...

ti dono il passaggio dei miei giorni‭ ‬,l'acqua limpida‭ ‬,

la fantasia‭ ‬,figlia dell'eterno sole‭ ‬.


Fu l'immenso a darmi voce‭ ‬,la poesia rimase nei ricordi‭

fu scintille tra tutte le stelle pelle e porpora nell'estate calda‭ …

fu qualcosa che ci aprì la strada ove i futuri chiesero chi ero‭ ?

Ero come uno con le sue ubriacature‭

le dissolutezze e brezze a buon mercato‭ ‬.


Dopo secoli di ansie sei l'anima‭ ‬,il mio brivido‭ …

la mia storia importante di un'era folle‭ ‬,

la macchina del tempo che ritorna tra le nuvole‭

valica i lidi dell'universo nel nostro azzurro cielo.‭


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

mercoledì 21 gennaio 2026

PENSIERI PAZZI.

 PENSIERI PAZZI‭ ‬.


Nella oscurità dell'anima ti scrivo‭ ‬:

sono i miei pensieri pazzi a farti sorridere‭ ;

ti scrivo che sei bellissima‭ !

Che con ogni fiore‭ ‬fai‭ ‬la gelosa‭ ‬.


Ti scrivo di averti un giorno‭ ‬...

tra le mie braccia farti arrossire‭ ;

posarti su piume bianche e sentirne il tuo profumo‭

ove su i tuoi fiati resto a passeggiare‭ ‬.


Ma la mia enfasi è verace e il cervello mio brucio‭ ‬...

le avans mie cuociono roventi sulla brace‭ ;

su capezzoli di fuoco immonda la mia età matura‭

solleva la sciocca malia leziosa dandone la prova‭ ‬.


Ti scrivo pensieri pazzi perché mi hai incantato‭ !

Te ne prego dammi un tuo‭ ‬viso‭ ‬non fare la capricciosa ...

fammi Re per un giorno voglio tessere‭ ‬con te‭ ‬la tela dei sogni‭;

volare‭ ‬tra i mistici venti per carezzarti in Autunno‭ ‬.


Sei fulmine sul mare,‭ ‬il croco fugace della tua bellezza‭

si volge al sole per‭ ‬cogliere per te la mia passione‭ ;

fascino sottile ove l'eco raggiunge il tuo cuore‭

si rifugia nel verde manto tra gli irti colli‭ ‬.


Scrivo per te questa mia poesia‭ ‬...

lasciandoti l'inquieto grido:

sotto il grigio cielo tra nuvole di neve‭

ti prego‭ ‬:dammi il tuo amore‭ ‬.


Giovanni‭ ‬Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

SE MI VUOI SOGNARE.

Se mi vuoi sognare.


Abita in cielo il mio sospiro

tra lusinghe di sole e gocce di sale

di lacrime e graffia la luna innamorata ,

che nella notte degli amori strega il mio inno.


Tu il culmine ,il mio vacillo

sei il rosso lampo …

esorti la voce dei muti , le mie strofe

canti lode nel coro delle stelle .


Se mi vuoi sognare liberati dal tuo male !

Seguimi ,ascoltami e taci ,leggi le mie strofe ,

il vivente filo che in te ci lega

nel tumulto dei mimi sangue arrossa .


Se mi vuoi sognare devi vivermi !

Conquistare ,la tragedia dei primi fiori

la luce silenziosa che mai osa …

si musica tra le nuvole e il mondo ruota .


E’ essenza senza esternazione, ne vena

cospargi la devozione dei risentimenti ,

e nel mio sguardo scopri l’agonia

il bene ch’è t’ho voluto il sogno mio mi ripaghi.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

QUANDO LE PAROLE NON HANNO PIU' VOCE .

 Quando le parole non hanno più voce‭ ‬.


Quando le parole non hanno più voce‭

resti tu la prima fiaba‭ ...

la candela accesa di quella sera buia‭ ‬,

ti lascio tra le mani‭ ‬le mie lacrime‭ .


Lascio la preghiera mentre mendico miseria‭

con occhi nel vuoto segno il mio lamento‭ ‬,

senza speranza rovescio l'infinito

io che di esso ne ho fatto sangue della terra‭ ‬.


Non hanno più voce le parole‭ !

L'abisso le sotterra nella superbia dei silenzi‭ ‬,

dilaniano il cuore con la becera menzogna‭

nel sudario della ragione vanno a giustificarsi‭ ‬.


E‭' ‬la resa dei conti finisce un'era‭

finisce una amicizia‭ ‬,un amore‭ ‬...

tra le anime il privilegio d'essere Re per un giorno‭

l'essere magico dell'uomo nobile‭ ‬.


IO che penso di fare cosa giusta‭

apro le porte alle formiche e alberi spogli‭ ‬,

a selve ove raccolgo le castagne‭ ‬...

alla strada dell'estate‭ ‬,la madre operosa‭

complice terrena della mia musa‭ ‬.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore‭ ‬.‭

NON GETTARE VIA QUESTO AMORE.

 Non gettare via questo amore.


Fragori plaudono i giorni

dal mio pensiero

che col labbro tuo chiami,

di te amore odo .


Non gettare via l’anima mia !

La rosa rossa ,che resiste al l'intemperia ,

è come uccidersi dentro …

è una lenta agonia che non dà respiro.


Non farlo!

Resta confusa nell’abbaglio ,

ti farò da guida e troveremo la nostra strada ;

nello strillo delle cicale

ovunque alba , l’azzurro del tremulo cielo.


No , non gettare via questo amore !

Lascia limpida l’acqua dei tuoi pensieri ,

risorgi viva; semina con me un fiore,

tu che mi lasci nelle pensose attese

disperato fuggo ,nella più tetra ombra .


E se col pianto di stelle ti vai a coricare

dalle tue labbra rosse esce la malinconia ,

metti tra le tue braccia la mia anima al sicuro

è ascolta aria di neve

Tu , la Mia , amata e musa .


Non gettare via questo amore !


Giovanni Maffeo- Poetanarratore.

VENTO DI PASSIONE.

 Vento di passione .


Sento il silenzio che sibila senza suoni

è la nota muta che urla nell’ignoto,

tu , la trasformi in musica

la rendi unica ,è la lirica dei tuoi sogni ebbri.


Calda è l’aria presto sorge il sole ...

c’è vento di passione al di la del mare …

è forse pazzia la mia ,

rendere reale il nostro amore .


Mi inchino al volere di un sublime!

Ti chiedo se tutto è vero?

L’inferno culla i miei dolori ,nel sonno bagordo giace ;

nello stupro dei tripudi il dolo avvampa .


La mia lacrima è al bivio cade smarrita !

L’anima scalmana vene ha le gesta dei sbadigli ,

in essi i sospiri inermi solcano le onde,

i cruenti orpelli mai si rassegnano .


E tra le fanciulle di questa terra

affascini me col tuo sorriso ,

vortice vorticoso colori il bello ;

irradi le vezzose albe ove tu riluci.


Sono io il traditore !

Quello che non sa amare;

quello che piega il ferro …

l’adorabile bellezza ignora .


Tu il vento di passione

diffondi l’allegria nell’aria

da i monti scendi a valle ,

come polline tra le stelle spandi effluivi .


Sei tu l’argilla e brilli !

Il sole ch‘è non ti oscura mai …

il vento di passione che soffia all’infinito .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

sabato 17 gennaio 2026

MI SPECCHIO DENTRO .

Mi specchio dentro .


Venne l’alba e vinse il crudele amore !

Tu imbrattata di pensieri ti specchiavi nel mio primo fremito …

il potere assoluto fu per te ripiego ,

fu il primo atto di una commedia per guarire le ferite .


Tanta è la miseria nelle piaghe della vita

tanta l’insidia che nel cuore brulica ,

tra le lenzuola , la fame del peccato strugge ;

la mente brucia ed è carne debole .


Fosti tu a specchiarti dentro il mio cuore !

Mi donasti la tua pelle ,il tuo odore ,

il fuoco perenne che mi saziò di luce ;

mi rese ebbro e capii cos’ero .


Tutto da me ti fu concesso !

Anche l’essere amante ,il tuo servo ,

oggi sulle tue labbra non c'è saliva ;

hai l’incerto che tanto ti trascura .


Tu che la tua saggezza assomiglia al fiore

alla mia domanda non rispondi mai ,

mi dici : vieni e smettila di parlare

prendiamo i nostri giorni e altri non avrai .


Mi dici :vieni da me che ti apro il mio tesoro

è la mia natura tutta da scoprire ...

lì le tempeste e i mari fanno le follie ,

l’anima si quieta va oltre il desiderio .


La realtà è ben altro dalla fantasia !

Io gioco con seri propositi ,dimmi i tuoi?

Ma lei si lava le sue mani ...

finzioni e sotterfugi fanno vere le bugie .


Nulla si crea al di là del cuore

se resta l’amarezza ed è solo rassegnazione …

è la voragine della stessa paura ,

resto appeso ad un filo investito dalla noia .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

IL FIGLIO DEL MARE.

 Il figlio del mare‭ ‬.


Noi che siamo i figli delle stelle‭

su ogni terra abbiamo il nostro fiore rosa‭ …

sono il figlio del mare‭ ‬,la tua stella o donna‭ !

Sono il vulcano che erutta petali di lava dal tuo amore‭ ‬.


Sono la scorza scorticata all'albero della vita‭ ‬:

il nervo teso‭ ‬,‭ ‬la falce che miete‭ ‬il grano‭ …

di vino mi inebrio‭ ‬,di pane m’affamo‭ ;

il poverello‭ ‬,‭ ‬che s’alza‭ ‬,‭ ‬all’alba con i lupi‭ ‬.


Sono il figlio della terra del sole‭ ‬,il tuo servo‭

con l’anima umile seguo l'orsa maggiore‭ …

una parola dolce‭ ‬,un bacio‭ ‬,una carezza sulla tua guancia‭ ;

una musica che mi suona la serenata della sera‭ ‬.


Ma io sono il figlio del mare‭ !

Sulla strada sono il guappo di cartone‭ …

ho la pistola per fantasia‭ ‬,‭ ‬sono il capo del quartiere‭ ;

il boss che si fa il segno della croce‭ ‬.


Ma io non voglio essere ricco‭ ‬,‭ ‬sono poverello‭ !

Con la zappa in mano aro la fortuna‭ ‬,

sulla collina mieto il grano‭ …

mieto speranza nel giardino delle rose‭ ‬.


Sono il figlio del mare‭ !

Sangue che pulsa la selvaggia passione‭ ‬,

di una canzone‭ ‬,la mia romanza‭ ‬...

solo a Napoli la sanno cantare‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-Poetanarratore‭ ‬.

SETE DI PASSIONE.

 Sete di passione


Dammi la mano ti porterò con me , lontano …

in un posto che solo tu conosci

lì , toglierò le arsure del tempo

e sazierò la tua fame.


Dammi vita !Ti porterò in un mondo nuovo

fatto di colori e ancestrali sorrisi ,

dove l’aurora polare diventa boreale ;

in noi , tutt’uno.


Dammi il tuo cuore , non temere

ho sete di te , prendimi!

Ho fame di passione , stringimi

lì , ogni cosa sa di buono ,

sa di miele e di salsa rosa;

di zucchero filato, sa di tuo ,dei tuoi baci.


E assieme , sconfiggeremo le saette dal cielo ,

e per noi , ancora, brillerà il sole …

esulteremo romanze antiche ;

sulle onde ostili , planeranno gli arcobaleni ,

navigheranno sui nostri effluvi .


Affronteremo le intemperie ,le travagliate sfide

che nell’anima sono state eluse .

L’avventura in noi non finirà mai ,

di sete le stagioni d‘argento , i maturi amori .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore

CHE STRANO MONDO E' IL TUO .

   Che strano mondo è il tuo‭ ‬. Che stano‭ ? Prendi tutto per gioco e mai ti sazi‭ ‬, nei sogni spazi‭ ‬e‭ ‬voli tra i rovi‭ ‬... poi‭ ‬imp...