sabato 29 marzo 2025

LA PORTA DELL'INFINITO.

 La porta dell’infinito.


Tale mi rese infatuo la bestia senza pace

che nel vedermi da vicino mi mostrò eloqui ,

mi vidi bruciare poco a poco ;

caddi a terra su un groviglio di radici .


E non c’è virtù se amore tace...

di pietra resterà l’angelo custode,

L'erba amara sarà il mio cibo;

avvezzo suderò tutte le fatiche.


D’insonnia i pensieri scuoto

d’ogni grido il tremolio dei baci,

vedrò da lontano le tue distanze tortuose ;

fisserò lo sguardo su una raccapricciante scena .


E prego Dio per la verde vita che m’ha dato

a far fiorire la pianta maestosa,

che ella possa crescere rigogliosa;

tu l’hai percossa, perché non l’hai curata?


S’accendono i fuochi ed è buia la sera

lampare s’illuminano su panchine vuote,

il riflesso della luna imbianca il mare ;

su di me riflette la vanità dei poveri illusi.


Tu fosti colei che mi diede il sole e mi tolse il cielo!

Alzasti le tue mani sulla mia pelle chiara,

mi privasti dell'erba verde e del bianco fiore;

sulle tue labbra assetate non possono più bere .


Ho aperto le porte dell’infinito ma non ci sei

per farci entrare la freschezza della natura,

d’ogni anima è l’impetuoso aroma ;

d’ogni mercanzia ha il suo prezzo da pagare.


Ho lasciato l’oblio dell’amore !

La frontiera dell’invalicabile mistero ,

mi arrendo non voglio più sperare

non rimarrò col cuore in gola ;

aprirò le porte al sol piacere .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

giovedì 20 marzo 2025

E ARRIVO' LA PIOGGIA.

 E arrivò la pioggia


Era di settembre tanto tempo fa

e la rosa bianca fiorì rigogliosa nel giardino,

il grigio cielo annunciò tempesta;

la fine dell’estate era vicina …


E arrivò la pioggia e tutto divenne opaco!

Figli di un Dio minore evocavano l’eterno,

messianiche profezie acuivano utopiche visioni;

l‘attesa spirituale di una concezione antropica .


Arrivo il tempo in cui tutto divenne grande

persino i piccoli fiori si fecero belli …

le raccoglievo per donarli all’amore ;

a quell’amata che attende il mio sorriso.


Finiva così un tempo per chi non seppe amare!

Anche l’ultima rondine lasciò il suo nido,

lasciava luoghi freddi per recarsi al sole;

in altri prati a raccogliere l‘amore.


Tu la sola ad aspettarmi!

In solitudine pativi per la lontana distanza ,

covavi malinconia nei tormentati sfoghi,

creati e scossi da gente senza scrupoli.


Arrivò l’altra brezza , quella che non vuoi

e la furia del vento affilò sogni indecisi ,

ove potersi aggrappare e rifugiarsi

per esprimere i propri desideri .


Li rinnegasti tutti quei sogni sublimi!

Non li riconoscesti ,erano i tuoi …

Erano sogni con maschere di fango e capricciosi addii ;

di sabbia senza pace e lancette impazzite .


Arrivò la pioggia e scese impetuosa !

Il bagnato autunno tinse di verde la foglia scura,

la colorò tra le rovine del mio cuore ;

accese brillantezza a una stella spenta .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

sabato 15 marzo 2025

L'ODORE DEL SESSO .

 L'odore del sesso .


I miei occhi ti scoprono bambina

penetrano stupore nelle tue focose grazie …

Ti mostri a me piccina e come una novizia tremi

rispondi alle mie preme con un volto tutto nuovo …


Troppo bella sei, lo sei già piena di mattina

rosso è il tuo viso lascia cadere lacrime di rugiada …

Scopro in te purezza ,la freschezza!

La bellezza di chi sa purificare l'anima …


Nei tuoi occhi hai luce stacciata che evapora nel sole

dipani il bianco viso sull'aspo ove tu t'arrotoli e godi …

emani odore di sesso ,di una essenza unica ;

mentre il tuo sguardo entra nel mio abisso...


Odore di sesso ,odore d'amore!

Nei miei destini plachi la mia fuga ...

organdi ricami nell'attesa di un sogno

in quello ch'è ti ho aperto e non l'hai voluto .


Ma tu mi fissi ,vuoi solo dirmi: amami per sempre!

Come in un film d’amore ove trionfa il bacio …

come in una fiaba si racconta tu sei la regina ,

la fibra del cuore che tutto crea .


Giovanni Maffeo .Poetanarratore .

sabato 8 marzo 2025

L'ABITO DEL CIELO.

 L'abito del cielo.


Mi son messo addosso l’abito del cielo

per somigliare all’azzurro dei cristalli ,

sono schiavo di palpiti e alchimie ;

per te , batterò le mani .


E dirò: brava!

Hai vinto il trofeo dell’amore ,

il fioretto ti ha dato la speranza ,

ti ha dato le più belle primavere .


Ti dirò che ti voglio bene !

Forse non mi crederai e resterò nel buio ,

resterò ramo spezzato ,

senza gemme e fiori da sbocciare .


Farò la spia all’io che in me si strugge ,

sospira baci per amarti a poco a poco ;

languida sarà la mia voce e fisserò il vuoto

fin la dove acconsentirai alle mie pretese .


Auguri donna !Oggi è la tua festa ed io ti lodo …

Ti prego fammi di te prigioniero lo schiavo in amore

fammi uomo perché son solo un bimbo mai cresciuto

un cucciolo da te accarezzare e i tanti baci.

Ogni diniego è il tuo spreco

dammi l’anima tua e ti farò regina …

Dammi la tua pausa muta ;il tuo fuoco ;

per sciogliermi nel tuo cuore .


Auguri !Sono tanti i fiori che ricevi ,

tante le emozioni : sei sublime !

Io ti dono solo i miei versi ;la mia parola ,

per dirti del mio amore per darti la follia.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

CHE STRANO MONDO E' IL TUO .

   Che strano mondo è il tuo‭ ‬. Che stano‭ ? Prendi tutto per gioco e mai ti sazi‭ ‬, nei sogni spazi‭ ‬e‭ ‬voli tra i rovi‭ ‬... poi‭ ‬imp...