DALLE POESIE D'AUTUNNO , ANNO 2015.
E venne l'autunno .
Piangono i tristi alberi
hanno il lamento delle foglie ,
è il gocciolio delle lacrime
che si nutre di vento nei limpidi soli .
E si abbandona l'anima mia
si copre di muschio dai caldi venticelli ,
fa ombra alla fanciulla
ove per me coglie fragole e mirtilli .
E venne l'autunno e il freddo divenne neve
fu l'occhio del corvo a scrutare il mio orizzonte ,
a dire che alla fine delle forze arriva la preghiera
che ogni angelo alla morte si inchina .
Ma poi , poi arrivò l'estate e i tuoi pallori
si schiusero dall'acredine ,l'aspra malia ,
divennero fiori di primavera e unguenti lucidi
ove l'acqua delle rose divenne velleità amorosa .
Scomparvero tempeste e deliri penosi
la brezza del mare ti ridette i meriggi assolati ,
di me scordasti che ti scrissi poesia
che, volammo liberi sulla nostra nebulosa .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
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