Ancora una volta canto .
Scorrono lacrime nei fiumi
su volti pallidi lasciano lividi di negazione ,
sulle sponde dei mari ,verso la delusione
lei è la femmina vaporosa , la mia musa ,
ai piedi del vulcano canta la sua lirica.
Scorgo versi obliqui tra le sue lettere d'amore
nell'eclissi d'una luce sento parole fioche ,
tra le saline di una cala rosa mi bacia l'amore
ove la madre mia mi diede la tua riva.
E son velate le tue note !
Hanno similitudini di enigma magica ,
fu la stessa ombra che da te mi nascose
lucerna di colori e pallido pallore ...
insonne larvo il suo sepolcro del pensiero.
Ed è bianco il suo viso mi chiede musica
nella membrana t'impana vibrazioni ,
s'acciglia tra le palpebre dei tuoi occhi e stilla
tra il baloccante amore dell'apatica opera .
Ancora una volta canto canto l'amore !
Posami addosso la tua croce tu figlia d'un parto nudo
ancora una volta odo la vita le erinni voci ,
di quel biancore acceso fu il sole vero.
E del si ti amo in eterno , la bugia effimera
nasce la mia anima ,la bella magia ...
fu parete di pietra e fuoco ove la pioggia stria,
ove mi girasti intorno per farmi uomo .
Fu la sostanza a mutarsi in materia
a fondersi nella vorticosa passione ,
ove le tragedie umane fanno la storia
nella passione della poesia si rifugia .
Lì ci sei tu nel sempre e ovunque
nel dove s'apre un cuore ...
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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