martedì 17 giugno 2025

ALBERI SPOGLI.

 Alberi spogli.


Aspetto l’inverno,l’ultimo autunno

anche le foglie cadono dal ramo,

cade dal cuore l’ingrato amore,

ch’è  solo m’ha lasciato.


E  ignaro ignoro il candido colore

un fiocco vola dal cielo scuro

nel meglio di me le fredde sere,

dall’impervio freddo il nulla mi sostiene. 


 Sono alberi spogli il gelo scarna

 tedia l’esistenza ai stupidi beoni,

malinconici s’inebriano

tra le taverne e le osterie.


E dal ritorno di soleggiati porti

ansante vago, cerco desideri,

cerco l‘amata musa 

la pazza innamorata.


Intreccio il serto profumato

che sul capo gli misi un tempo,

fracido poso la pietosa rosa

asseto l’anima del pio poeta.


Ed evoco quei giorni

le ore i momenti,

evoco una fonte da bere all’istante;

Mi apro al mondo ,all’allegra allegoria.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

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