venerdì 6 giugno 2025

MERIGGI ROVENTI.

 Meriggi roventi .


Fa caldo, la beltà si snuda

mostra i prorompenti seni ,

entra maliziosa nello sguardo della iena ;

ove le sue gote serpeggiano lungo la trave e si contorce .


Di lei si dice che accecò il suo destino :

nelle cavità del cuore lo adagiò e ne fece oblio;

morendo di dolore ,fece la corte a luccichii di fremiti

ove agli storditi amori lasciò il lieto veleno delle stagioni .


E nelle viscere della sua ansimante voglia volle i caldi ventri

ella perpetua l’amore del grande cavaliere .

Lei , la lupa , mostra a me il suo pareo la sua veemenza ;

fa la gattina nella conchiglia degli ardenti falli .


Sali dunque sul mio relitto ,o donna !

Tu l’insaziabile sciagura paventi prementi ore

ove ogni torpore amore arde ..

ove alacri la falsa ironia.


Fosti intesa nuvolosa :scoppia , tuona , ulula il fremito

su di me ti scagli , ti dimeni …

turbina e scorrazza , s’impiuma !

Nella folgore degli oblii , leggera sciama .


Ma chi ama , perdona perpetua l’amore ,

nell’irrevocabile presente tutto è giustificato…

col ferreo battito degli incerti balzi cola ;

in rifugi bava ,letizia aduna .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

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