domenica 26 ottobre 2025

L'UNDICI SETTEMBRE

 L’undici settembre .


Nella desolazione un uomo prega

salva vite umane e sorride mentre piange ,

è troppo grande la tragedia

i malvagi l’han resa plateale .


Sei ancora tra gli umani uomo !

hai l’anima di un angelo

la bontà trova la tua salvezza ,

la pietà riconoscere il bene …


Rimane una foto al bordo della strada,

un mazzo di fiori con la scritta t’amo .

Una lacrima rabbiosa

per aver subito violenza .


A volte c’è chi muore senza un lamento !

Chi ci vuole accanto …

Chi di vergogna ,in agonia i suoi folli ,

nella nera vita hanno avuto ,il nodo intorno al collo .


E basta un piccolo sorriso ,

una parola ,una buona sera ,

una piccolissima attenzione

ove serve far nascere il concreto ;

serve la tua immagine di donna innamorata .


Ma l’odio ,l’invidia s’appoggiano in spazi vuoti!

Come vuoto è il grido che eleva lo sventurato

piomba il cuore nel ferro arrugginito ;

per uccidere la bellezza dell’amore .


Tra le macerie molte grida si elevano

chiedono l’aiuto del signore …

Chiedono di vedere i loro cari

di uscire dal grigio volto del giudizio ;

da un inferno che non le appartiene .


L’undici di settembre

è un anno che non voglio ricordare ,

ma darne memoria in questa mia ;

io non c’ero e ci fu l’abbraccio universale.


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

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