venerdì 16 gennaio 2026

NAUSEA.

 NAUSEA.


( epiteto )

Scrivo di me e do a ognuno il suo bronzo

osservo e taccio il nulla mi scombina .


Con la faccia degli onesti la nuova era osservo

ne sento i lamenti ,la presunzione,

dei tanti atteggiamenti l’involucro dei danni .


E con prepotenza salvo le apparenze …

acceco il mio occhio lucido,

lo depongo in un cuore ironico

ove perpetuo il rito magico .


Seguo il senso obliquo

nel regresso cancello l’odio,

con la mente plaudo la follia

di io poeta la fatua forma .


Nausea ,nausea ,nausea …

squilibrio inutile che porta alla tragedia,

in apparenze affligge la dignità degli uomini .


Mi ravvedo dall’evidenza

alla presenza la bella femmina

il corpo appariscente e casto.


È la sua voce che ruggisce:

la voce della melodia chiama,

grida ,guardami !


No ,Non mi toccare …

Ho il prezioso seno .


Nausea ,alcova di mondi chiusi

ove l’amore resta tra le croci,

sfocia nel peccato veniale

nella timidezza di colui che guarda e s’affama .


Oh nausea!

Sei tu dunque il patema d’ogni vomito ?

Tu la nauseabonda miscela ,

penetri nell’insano ove ti conviene

nella mia anima ti trascini.


Giovanni Maffeo- Poetanarratore .

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