lunedì 6 gennaio 2025

LUSINGHE .

Lusinghe .


Le effimere parole si dimenano come serpi

nel consolo dei crudeli carcerieri han le roride fiamme ,

lagnano attese di ombre immacolate :

in effluvi di ebbrezza scandiscono le ore .


Ed io son scosso ,deriso da me stesso!

Da una bellezza che mi ha fatto ubriacare ,

su di una croce poso i miei fiori …

li eterno lasciando scritto le mie parole .


E' la mia impazienza dell’inquisitore crudele

gonfio di rauche grida la mia anima danna ,

con la proclive d’ardore il socratico m’ispira …

squillo di tomba ove l'anima scolora .


E ho fatto le lusinghe ad una musa !

Una dama che ha la puzza sotto il naso ,

una che il plateale non piace ;

zitta , zitta se ne sta chiusa in una strofa .


Oh si, è molto brava a far l’amore !

I suoi orgasmi sono pieni d’agonia ,

laconici i suoi fremiti languidi i suoi spasmi ...

letizia profonda che sale dalla luce .


È di lusinghe le malie incontrollabili !

Su galassie selvagge ove l’amore spera ,

ove solchi di voglia gemono i sussurri...

si spandono su frutti mormoranti e ne gusto il tuo succo .


Giacciono nei germogli gli arroganti versi

in stupendi madrigali le auree fuse,

le melodie fascinose ove piange il male ...

ove le figure s’appropriano di lusinghe d'amore .


Giovanni Maffeo Poetanarratore . 

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