IL muro del pianto.
È alto il muro che fiancheggia la mia strada
la sua altezza oscura il mio cuore,
tu la creatura ,la desiderata fata
in questa vita mi lasci il tuo candore .
Accettami fammi tuo ,saremo le preziose gemme
per l’amore che ti dono, per quello che io sono
lasciami esternare la mia irrefrenabile passione ;
lì ,il manto bianco pulsa il ricco battito .
Sul muro del pianto ho declamato un canto!
Con occhi chiusi ho sollevato il tuo velo nero ,
mi son recluso dalle mie difese;
ho visto te avvolta nelle mie pazzie.
Mai potrò vedere la tua rorida rosa!
Il calore dei tuoi glaciali fremiti ,
vedere il colore dei tuoi sguardi tenui ;
la calda pelle il corpo mio scada.
Tu la bianca vergine la neve dell’inverno!
L’iride desto che guarda l’orizzonte ,
mi sconvolgi con le tue provocanti forme ;
in sinfonie mi travolgi ed io esplodo .
Grido ai miei sgomenti,invoco la tua presenza !
In questo letto vuoto dove giace il pianto;
il languido desio di un amore puro
tra le nubi i vuoti senza pioggia .
Il muro del pianto si sbriciola lento
s’adagia su la sola stella ...
spenta giace per riapparire su gocce di rugiada .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
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