La bambola di cristallo .
Apri a me i tuoi occhi e parlami fammi gemma
svelami il segreto del tuo vanesio gioco ,
lascia che ti asciugo lacrime di luna
sulla rugiada alla luce del mattino.
E come un angelo senza ali voli !
In mezzo al mare dove io posso vederti e viverti;
dimmi, Chi sono? Occhi di prato ,capelli d’oro...
la bambola di cristallo ,la crisalide sul melo .
Mi hai rubato il cuore , voglio la tua melodia!
Le tue note un umile conforto del mio pietoso amore ;
tu che chiudi gli occhi e fingi dì essere l'amata
d'essere rapita nei sogni del passato .
Sento il profumo della tua carne che il tuo corpo emana
di fiori sul tuo maturo tenero rossore ;
per me è il solo frutto che assaggio nelle stagioni
come fu al tempo delle more .
E tu, cosa vuoi dirmi ? Bambola di cristallo ...
dopo anni sei qui ancora a darmi voce che rimbomba e trema;
non farmi più domande,svelati chi sei o sei stata ?
sono solo parole sopite , nei silenzi bui tacciono.
Da sempre , c’è un arrivo che non torna :
una partenza che ritorna e s’avvampa ...
sonni che seguono strade differenti
come un torrente a valle scorri acque nei ruscelli .
E’ un nodo scorsoio che si allenta,
su di te la mia mano trema ,mi fa sentire nudo
mi odio per questo ,mi addoloro ;
affogo in una musica nera ,la più tetra .
Tu la bambola di cristallo :
vuoi cancellarti per non soffrire
vuoi ,violentare la mia anima e morire,
renderti sublime tra i raggi del sole .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
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