Il lamento degli innocenti
È triste il sentiero
che porta alla fonte …
non c’è più acqua santa
per benedire l’innocenza .
Non c’è più fede o credo o amore
per chi per noi generò la vita?
La luce ,l’acqua l'energia essenziale…
l'aria ossigeno e respiro di vita.
E l'onnipotente generò gli impavidi sogni !
I colori accesi ,le lacrime dei pianti ;
degli impareggiabili arcobaleni...
della musica che fa cantare la lode a Dio.
E divenne doppio il senso :
ogni traguardo ha il suo fine ,
ogni cattiveria dà sfogo al campare …
ogni meta ha il suo sentiero e destino .
Sia gloria nell’alto dei cieli
e pace in terra alla buona fede ;
sia la parola che recita preghiere
all'alba d’amore si affacceranno i puri.
Ho augurato male a colei che mi ha dato amore ,
coll’odio l’ho sperato quand’io l’amo ancora ;
quand'io rancore vanto tra le braccia il nulla volgo
pietoso il mio fugace si scontra contro la mia coscienza.
Ed io il glorioso gli ho costruito un castello
di sola fantasia il più sfarzoso!
Sul trono dell’amore , l’ho incoronata ...
l'ho elogiata onorata ,nulla in cambio ho avuto .
Dopo tempo di lei si racconta :
che lasciò il suo seme sulla terra ,
da esso ne nacque un fiore bianco …
è visibile a chi lo sa guardare .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
Nessun commento:
Posta un commento