Frustrazione effimera.
All’alba della più tetra vita si affacciò il male!
Eri tu che giocavi a far la donna ,
lo facevi , con le volontà altrui
di chi sa mostrare , l‘arida figura.
Eri pronta , in agguato a far la musa
a cercarti un poeta innamorato ,
un’amante ,un qualsiasi imbecille;
per colpirlo alla schiena ,dentro al suo cuore .
Gli offrivi sesso elemosinando miseria ,
fosti bugiarda e poi anche meschina …
ti portavi avanti mostrando il fondo schiena :
in paraventi d’illusioni per non invecchiare.
Furono squallide tutte le tue storie :
il voltafaccia di donna insoddisfatta,
mostravi i sudori estremi ;
rinunciavi al sogno che t’ho avverato .
Hai buttato al vento la parola t’amo ,
un abominio , di insania incoscienza ;
credevi d’esser vera …
non ti accorgevi della tua pazzia .
Finalmente volano lontano i giorni maledetti !
Un lampo cieco apre usci nuovi :
apre la porta all'amore ;
al mio , che mai più potrai avere …
Giovanni Maffeo- Poetanarratore .
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